COMUNICATO STAMPA
Convegno Internazionale
“Donne nella società e nella cultura dei Longobardi”
Salerno, 21 e 22 marzo 2025
Per seguire la diretta streaming: vedi Programma
La splendida Salerno, nobilitata e arricchita dal duca, e poi principe, Arechi II si appresta a vivere due giornate speciali, destinate ad avviare una inedita stagione di ricerche, studi e riflessioni sulla evoluzione del ruolo delle donne longobarde nel corso dei primi mille anni dopo Cristo. Per la precisione, un millennio più altri 100 anni, ovvero dal l° secolo avanti Cristo al 1076 dopo Cristo, anno della conquista da parte dei Normanni del principato di Salerno – ultimo nucleo di potere longobardo sopravvissuto in Italia.
In un così vasto termine di tempo si è infatti sviluppata – naturalmente anche grazie all’apporto femminile – la lunghissima stagione evolutiva della Cultura longobarda che nel 2011 si è vista riconoscere dall’UNESCO la qualità di “primaria radice della Cultura Europea, poi sviluppata dai Carolingi”.
Focus iniziale, dunque, sul ruolo della donna in relazione allo sviluppo di una fonte culturale altomedievale che rappresenta oggi una significativa tessera nel mosaico degli elementi che concorrono a rendere consapevoli gli odierni cittadini d’Europa, soprattutto i giovani, dei Valori di uno straordinario e condiviso patrimonio culturale.
Scritte da mani maschili e incentrate prevalentemente su guerre e conquiste, le antiche cronache non offrono molti spunti per la conoscenza della condizione femminile, su cui siamo tuttavia illuminati, almeno in parte, dalle leggi longobarde codificate e dai documenti d’archivio relativi a transazioni, processi e altri eventi.
Invece le mulieres longobarde – il cui status risalta dagli elementi di abbigliamento e di ornamento musealizzati – hanno svolto ruoli importanti: nella gestione, anche diretta, del potere; nelle arti diplomatiche; nella diffusione e affermazione del cattolicesimo; nella direzione di monasteri femminili, che furono anche fulcri educativi oltre che di sviluppo sociale ed economico di estesi territori; nella diffusione dell’arte medica; nella non meno impegnativa conduzione dei propri nuclei familiari.
Il Convegno è organizzato congiuntamente dalla storica Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia (ANIMI) - sempre sollecita nel promuovere gli alti e straordinari Valori culturali che arricchiscono le nostre Regioni meridionali – e dalla Associazione Longobardia che ha ideato, organizzato e che gestisce l’Itinerario culturale “Longobard Ways across Europe” sviluppato sulla base dei criteri voluti dal Consiglio d’Europa per i propri Itinerari Culturali Europei.
Partner diretti dell’iniziativa sono l’Arcidiocesi di Salerno- Campagna-Acerno e l'Università degli Studi di Salerno con sue varie articolazioni.
Apporti sostanziali all’iniziativa sono venuti dal Ministero Italiano della Cultura e dalla Fondazione della Comunità Salernitana ETS, mentre al patrocinio del Comune di Salerno, si affiancano quelli di importanti realtà culturali in primis l’Associazione Italia Langobardorum (che gestisce il sito-seriale longobardo patrimonio UNESCO) e ILIESI-CNR oltre che religiose (Ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi salernitana) e della ricerca (CNR-dSU).
Programma
21 marzo, ore 15
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO
Campus di Fisciano - Sala Conferenze DISPAC - Edificio B, Primo Piano
diretta streaming: https://youtube.com/live/8tIzQcHPNyM?feature=share
Introduzione
Saluti istituzionali
Presiede
Relazioni
22 marzo, ore 09.00
CURIA ARCIVESCOVILE DI SALERNO
Salone degli Stemmi
diretta streaming: https://youtube.com/live/8tIzQcHPNyM?feature=share
Saluti istituzionali
Presiede
Relazioni
Conclusioni
Saluto di chiusura
• Andrea SANTOLINI (Associazione Longobardia, Vice Presidente)