BERGAMO DUCATO - Bolgare (ITALIA)

Bolgare, necropoli di S. Quirico

  • BERGAMO DUCATO -  Luoghi archeologici
  • Bolgare - 24060 - ITALIA
  • Via Dante 24
  • 45.634011236767456, 9.817441770062224

La storia di Bolgare è rilevabile, dal punto di vista archeologico, a partire dall’epoca imperiale. Nel territorio, infatti, sono stati rinvenute tracce di alcune ville romane, un’urna votiva dedicata al dio Nettuno, lapidi, delle monete d’epoca imperiale. Come centro abitato, però, Bolgare avrebbe avuto origine a cavallo tra il VI e il VII secolo. Lo stesso Paolo Diacono, autore della Historia Langobardorum, fornisce un apporto più specifico sul ruolo dell’abitato, citandolo in modo generico come ambito di stanziamento di genti bulgare giunte nella penisola nel VI secolo al seguito dei Longobardi e stanziatesi anche in Piemonte, nel Molise e nel Salernitano. A questa tribù si farebbe anche risalire il nome del paese. Il primo documento scritto in cui viene menzionato il paese risale invece all’anno 830, quando vengono citate alcune terre in Bolgare donate alla basilica di San Salvatore di Bergamo. Ma sono state le campagne di scavi archeologici svoltesi tra il 2001 e il 2008 a far emergere quale sia stata la realtà dell’area di Bolgare in epoca longobarda nelle prime fasi di insediamento.

Necropoli di San Chierico – L’area occupata dalla necropoli era estesa su circa 1500 metri quadrati e la consistenza dei ritrovamenti è stata tra le più importanti in Italia: 268 sepolture multiple, con presenza di circa 460 individui. La necropoli è risultata eterogenea, con presenza di maschi, femmine adulti e subadulti, rappresentata inoltre da tutte le fasce di età. Gli studi scientifico-strumentali hanno consentito una diagnosi su età, sesso, altezza, razza, patologie e segni di stress. Lo studio ha dimostrato quale contributo conoscitivo le analisi antropologiche possono fornire soprattutto in necropoli con scarse presenze di corredi funerari. Il quadro che si è ricavato è che la popolazione di Bolgare era composta da individui di estrazione umile o servile, con gli evidenti segni dei lavori di fatica o dell’allevamento, sepolti attorno al luogo riservato alla famiglia longobarda dominante.

Distinzioni genetiche – L’analisi popolazionistica svolta su 64 crani ha messo in rilievo la presenza più gruppi all’interno della necropoli:

  • Tipologie nordiche e orientali - individui brachicefali centrali e uralici, i primi con caratteristiche più tipiche di un areale dell’Europa del nord, mentre i secondi caratteristici di areali orientali, in linea con le migrazioni delle popolazioni Longobarde. con le altezze che si presentano elevate per i tipi alpini
  • Tipologie autoctone - crani mediterranei tipici dell’Europa del sud e quindi considerati come “autoctoni”.
  • molto basse per i tipi mediterranei, soprattutto nel caso degli individui femminili,
  • Patologie - Dal punto di vista patologico è da sottolineare, tra le altre, la presenza di tubercolosi, tra le prime testimonianze di questa malattia infettiva in Italia, e di malattie degenerative non occupazionali a carico di bacino e colonna vertebrale.

Turismo oggi – Da Bolgari è possibile affrontare percorsi naturalistici lungo il fiume Serio e itinerari ciclabili verso i vicini castelli storici come il Castello di Malpaga. La maggiore attrazione naturalistica, nei presso di Bolgare, è il Monte Misma, posto a cavallo tra la Valle Seriana e Val Cavallina.