ChieseLa datazione della necropoli longobarda rinvenuta a Bariano è compresa tra fine V e inizi VI secolo: il periodo dell’iniziale stanziamento dei nuovi dominatori longobardi nell'area lombarda. La stessa area per uso sepolcrale era stata utilizzata sin dal I sec. a.C. dai Romani che avevavo apprestato un insediamento armato all’interno dell’originario villaggio di Averga, snodo viario e commerciale connesso a un guado sul fiume Serio. Nel IV secolo una villa romana sorse al posto del presidio armato e un'ala della vkilla fu adattata a mausoleo, affrescato con soggetti funerari ancor oggi visibili e arricchito da mosaici pavimentali.
Caduto l’Impero romano d’Occidente e dopo il passaggio nel territorio di varie popolazioni germaniche, la villa assunse nuove funzioni, trasformandosi nella chiesa plebanale di Santa Maria, con annesso battistero intitolato a S. Giovanni Battista. Accanto alla pieve si svilupparono le funzioni cimiteriali longobarde: in un primo tempo furono addossate al lato esterno dell’edificio alcune tombe, in tre delle quali – venute alla luce con la loro articolata struttura in muratura e laterizi – sono state trovate delle crocette auree. Successive esplorazioni archeologiche hanno portato in evidenza un’ottantina di tombe dotate di ricchi corredi e risalenti al periodo compreso tra il VII e il IX secolo. Una ventina di esse è oggi visibili nelle due sale adiacenti la cappella dell’ex monastero.