MONZA-BRIANZA - Airuno (ITALIA)

Rocca di Airuno (Santuario Madonna della Pace)

  • MONZA-BRIANZA -  Chiese
  • Airuno - 23881 - ITALIA
  • via S. Francesco 24

L’interesse storico-culturale per il sito della rocca di Airuno e per il più ampio contesto territoriale di cui il sito fa parte viene accresciuto dalla potente suggestione ispirata dalle presenze in quei luoghi (specialmente nella vicina Brivio) di Leonardo da Vinci, professionalmente impegnato - a più riprese tra il 1482 e il 1518 - in studi idraulici sull’Adda. Varie fonti ipotizzano infatti che le location di due dei più famosi ritratti di Leonardo (”Gioconda” e “Vergine delle Rocce”) siano state ispirate dal panorama che si apre alla vista dalla rocca di Airuno o da altro luogo vicino. Dalla rocca – sede di una torre di avvistamento romana - lo sguardo spazia dalle anse dell’Adda al caratteristico profilo del monte Resegone, al ponte romano di Olginate (transito obbligato della via Bergamum-Comum), al castello di Brivio.

Comunque sia, la sequenza abitativa e costruttiva registrata sulla sommità dello sperone roccioso di Airuno esemplifica l’utilità e le funzionalità dei luoghi-chiave lungo percorsi viari di antichissima data. In particolare La “rocca di Airuno” comprova - anche se in fasi inizialmente distinte - il connubio tra interessi militari e religiosi. La rocca infatti dopo il periodo romano fu verosimilmente presidiata dai Longobardi. Lo prova un atto testamentario del 960: il testamento del nobile Alcherio (“figlio di Rotando”) dichiaratosi di stirpe longobarda e che è considerato il capostipite dei Capitani di Alcherio poi divenuti Capitani di Vimercate, potente famiglia aristocratica che mantenne per secoli il controllo feudale della zona e del transito sul fiume Adda.

Alla chiesetta originaria – forse dedicata a San Michele Arcangelo e comunque citata nel testamento di Alcherio – se ne sostituì un’altra nel 1300 fondata dalla famiglia nobile di Alcherio-Vimercate. Nel XVI secolo l’edificio, riconfigurato in Santuario, fu intitolato “Madonna della Rocchetta” o “Madonna della Pace”.