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Fonti della Cultura Europea/Primaria radice Longobarda - longobardways.org Untitled Document

Fonti della Cultura Europea/Primaria radice Longobarda




I reperti della cultura materiale delle Genti longobarde (custoditi in alcuni Musei archeologici europei) e le testimonianze scritte dei rari documenti d‘epoca (conservati negli Archivi storici) nel loro insieme costituiscono - accanto alle forme artistiche e monumentali - le fonti autentiche alle quali è possibile attingere per elevare la conoscenza e la condivisione dell’iter evolutivo della Cultura Longobarda, riconosciuta dall’UNESCO (2011) come “primaria radice della Cultura Europea, poi sviluppata dai Carolingi”.

L’attualità del riconoscimento si evidenzia nello sviluppo di ricerche e analisi che si prefiggono di definire la natura della odierna Cultura Europea, irrinunciabile valore identitario da condividere tra Popoli d’Europa e soprattutto tra giovani europei. In questa ottica risulta perciò di grande rilevanza valorizzare le origini della Cultura Europea insieme ai luoghi che ne custodiscono le testimonianze. Questo è il contributo che, per la propria parte di competenza storica, l’Itinerario “Longobard Ways across Europe” ha inteso fornire, avviando la progressiva costruzione del network dei Musei e Archivi storici  “Fonti della Cultura Europea/Primaria radice Longobarda” in previsione di congiungersi con altre “primarie fonti” altomedievali.

 

GERMANY /STADE – SCHWEDENSPEICHER MUSEUM

É il fulcro convenzionale di origine dell’Itinerario “Longobard Ways across Europe”, in quanto rappresentativo di un’ampia zona di ritrovamenti archeologici attribuiti alle Genti longobarde nell’ambio territoriale del Basso Elba. I reperti custoditi nel Museo sono databili in un arco di tempo compreso tra il I secolo avanti Cristo e il IV secolo dopo Cristo. Periodo, quest’ultimo, in cui si è accertata la continuità di permanenza nell’area di elementi longobardi non coinvolti nelle successive fasi migratorie.

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AUSTRIA / WIEN - NATURHISTORISCHES MUSEUM

Il Museo - tra i più importanti e prestigiosi d‘Europa - custodisce le testimonianze dei più rilevanti flussi migratori altomedievali (unni, avari e longobardi) registrati nel Centro-Est europeo. Nella sezione “longobarda” sono esposti i reperti di scavi archeologici compiuti nell’area di Vienna, in quella di Maria-Ponsee (la più ampia necropoli ritrovata nella Bassa Austria) e di Hauskirchen (luogo di ritrovamento della ricchissima tomba di una principessa longobarda).

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ITALY /MONZA - MUSEO E TESORO DEL DUOMO MONUMENTO NAZIONALE

Grazie al lascito storico-religioso di Teodolinda, prima regina longobarda, il Museo è il fulcro culturale dell’Itinerario longobardo. I reperti in esso custoditi testimoniano infatti l’avvio della fondamentale fase evolutiva della Cultura e della religiosità delle Genti longobarde, favorita dal dialogo di Teodolinda con Papa S. Gregorio Magno e dall’apporto del celebre monaco irlandese San Colombano. Ulteriore prestigio deriva dalla custodia della Corona Ferrea dei re d'Italia, simbolo assoluto in cui la suggestione della reliquia si unisce al fascino del potere.

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ITALY /CIVIDALE D. FRIULI - MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE SITO-SERIALE WHL UNESCO

É sede della più ampia e ricca collezione in assoluto di reperti longobardi del periodo del Regno, durante il quale il ducato del Friuli (il primo costituito in Italia) fu uno dei principali fulcri del potere longobardo. Il Museo ospita anche la seconda collezione al mondo di monete auree d’epoca longobarda (la prima si trova al British Museum di Londra). L’attuale edificio sorge sui resti del palazzo patriarcale, già residenza dei Patriarchi di Aquileia, e fa parte del complesso in cui è incluso anche il Duomo. Entrambi appartengono al:

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ITALY /SALERNO - MUSEO DIOCESANO “SAN MATTEO”

Il Museo detiene gran parte degli “Avori salernitani”, serie di 67 tavolette eburnee che raffigurano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. L’epoca di realizzazione si colloca tra la fine dell’XI secolo (riferimento il 1084, anno di inaugurazione del Duomo) e gli inizi del XII sec. Esaurito nel 1077 il dominio longobardo (conquista normanna di Salerno), non venne meno il prestigio di nobili e facoltose famiglie di origini longobarde, così come dominanti rimasero la loro cultura e la religiosità. Gli “avori” si considerano espressione e continuazione una costante “contaminazione”, maturata in una città cosmopolita aperta agli apporti del mondo mediterraneo.

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