L’UNESCO all’atto di iscrivere nella Lista del Patrimonio Mondiale il sito-seriale <I Longobardi in Italia. I centri del potere (568-774 d.C)> - che comprende i monumenti più insigni dell’arte longobarda - ha autorevolmente confermato il valore assoluto della Civiltà longobarda nel contesto europeo. Una Civiltà che ha impresso i suoi effetti non soltanto nella successiva epoca carolingia – grazie alla presenza di studiosi e aristocratici longobardi nell’apparato statale e nell’organizzazione ecclesiastica del nuovo impero - ma che ha continuato ad esercitare il proprio potere diretto e pressocché autonomo, nei suoi principati del Mezzogiorno d’Italia sino al 1076, anno della conquista di Salerno da parte della nuova potenza normanna.
| Serial-site WHL UNESCO “The Longobards in Italy. Centres of the power (568-774)” https://longobardinitalia.it/en | ||
| Name | Municipality |
GPS coord. |
| The gastaldate with the Longobard ‘Temple’ | Cividale del Friuli (Udine) Region: Friuli Venezia Giulia |
46.093223 13.432504 |
| Cathedral complex with remains of the Patriarchal palace beneath the Archaeological Museum | 46.093273 13.431417 |
|
| Monumental area and San Salvatore – Santa Giulia monastic complex | Brescia Region: Lombardia |
45.539371 10.229141 |
| The castrum with the Torba Tower and church of Santa Maria foris portas | Castelseprio-Gornate Olona (Varese) Region: Lombardia |
45.729186 8.857787 |
| The church of San Salvatore | Spoleto (Perugia) Region: Umbria |
42.741986 12.743329 |
| The ‘Temple’ on the Clitunno | Campello sul Clitunno (Perugia) Region: Umbria |
42.844320 12.756537 |
| The Santa Sofia complex | Benevento Region: Campania |
41.130716 14.781104 |
| The San Michele sanctuary | Monte Sant’Angelo (Foggia) Region: Puglia |
41.708220 15.954723 |
Punto saliente nel riconoscimento dell’UNESCO è anzitutto lo straordinario ruolo propositivo avuto dai Longobardi “nella elaborazione e diffusione di pregnanti impronte culturali, artistiche, politiche e religiose, che hanno lasciato segni profondi e permanenti non soltanto nel successivo dominio carolingio, ma anche nei successivi 1000 anni d’Europa”.
Oltre a ciò l’UNESCO ha sottolineato il valore della <fondamentale sintesi culturale che i Longobardi seppero attuare tra i valori e la tradizione propri e quelli delle popolazioni che incontrarono nella loro lunga migrazione, con i valori e la tradizione della civiltà classica, romano-bizantino-cristiana, che si tradusse nell’elaborazione di una nuova ed originale civiltà destinata a incidere profondamente - con l’estensione carolingia - nei successivi 1000 anni della Storia d’Europa>. Questi la natura e gli effetti della <primaria radice della Cultura europea, poi sviluppata dai Carolingi>.
A integrazione dei valori espressi dall’UNESCO, l’Itinerario culturale pone in evidenza gli altri luoghi europei vissuti dalla Gens Langobardorum nel loro epocale “viaggio” dai mari del Nord al Centro-Est Europa, sino alla penisola italica e alle sue sponde mediterranee. Territori che conservano – oltre alle eccellenze monumentali “uniche ed eccezionali” del sito-seriale UNESCO – un patrimonio diffuso di reperti archeologici, custoditi in alcuni prestigiosi Musei europei, e di rare documentazioni d’epoca depositate in privilegiati Archivi storici. Beni “ereditari” ai quali si aggiungono grandi monasteri, grotte-santuario, principale e più nota fra tutte quella di Monte Sant’Angelo sul Gargano, fulcro di diffusione di un culto diffuso in tutta Europa. Ma è fitta la rete di edifici di culto, castelli e luoghi fortificati: beni ai quali si sommano le ricchezze di straordinari ambienti e panorami naturali che rappresentano – nell’attuale stato di conservazione e di tutela - gli scenari in cui è svolta una delle più singolari esperienze storiche d’Europa.
L’Itinerario <Longobard Ways across Europe> in definitiva costituisce un eclatante esempio di integrazione tra i criteri UNESCO e i criteri espressi dal Consiglio d’Europa per gli Itinerari da esso riconosciuti. Un “top” del Turismo culturale, un “must” del turismo scolastico e una eccezionale palestra per nuove e più approfondite ricerche scientifiche e tecnologiche.