VERSIONE RIDOTTA

Capua antica: anfiteratro
La storia di questo territorio è straordinaria: quando l'antica Capua romana andò distrutta ad opera dei Saraceni, i Longobardi fondarono Capua Nuova nell'856 d.C., una realtà racchiusa in un'ansa del fiume Volturno. Questa città divenne la capitale di un Principato autonomo, potente e ricco, capace di rivaleggiare con Benevento e Salerno, e di fare da scudo settentrionale ai domini longobardi del Sud. È qui, inoltre, che è nata ufficialmente la lingua italiana scritta, grazie ai celebri Placiti Capuani del 960 d.C.
ID CLUSTER “Capua principato”
Focus Identitario: "Il baluardo del Volturno"
Ambito Geografico: La città di Capua (Capua Nuova) e il territorio della provincia di Caserta, esteso lungo il basso corso del fiume Volturno, la pianura campana (Terra di Lavoro) e le prime propaggini del monte Massico e del monte Maggiore.
IDENTITÀ STORICA
Focus Temporale: IX - XI secolo d.C. (Dall'indipendenza del Contado di Capua nell'840 d.C. e la fondazione di Capua Nuova nell'856 d.C. ad opera del conte Landolfo, fino alla conquista normanna del 1059 d.C.).
La Grande Narrativa: Capua rappresenta la capacità di resilienza e rifondazione urbanistica delle Genti longobarde nella fase finale di assimilazione di tradizioni e culture. In seguito alle distruzioni dell'antica Capua romana (l'odierna Santa Maria Capua Vetere) dovute alle incursioni saracene, si decise di trasferire l'intera popolazione in un sito più difendibile, edificando una nuova città fortificata all'interno di un'ansa del fiume Volturno. Il Principato di Capua divenne rapidamente una potenza militare e politica di primo piano, espandendo i suoi confini e arrivando a unificare temporaneamente sotto il suo dominio l'intero Sud longobardo e il ducato di Spoleto con Pandolfo I Capodiferro. In questo clima di progressiva centralità amministrativa e culturale, i monasteri benedettini dell'area capuana (collegati a Montecassino) produssero nel 960 d.C. i Placiti Capuani, quattro sentenze notarili scritte che rappresentano in assoluto i primi documenti ufficiali in volgare italiano.
Riscontri Archeologici:
Monumenti e Luoghi della Memoria:
Museo Provinciale Campano
PAESAGGIO STORICO
Confini Naturali e Strategia del Territorio: Il paesaggio storico è interamente plasmato e protetto dalla grande ansa a ferro di cavallo del fiume Volturno, che cingeva Capua Nuova su tre lati come un fossato naturale inespugnabile. Il territorio si estendeva sulla fertilissima pianura della Terra di Lavoro, storicamente considerata il granaio della Campania. La posizione di Capua era iper-strategica: presidiava la Via Appia nel punto esatto del suo attraversamento fluviale (tramite il Ponte Romano), controllando l'accesso settentrionale verso Napoli, Benevento e Salerno.
ATLANTE CONTEMPORANEO
Tesoro delle Acque e dei Parchi: Un territorio di pianure d'acqua e oasi collinari protette:
Geositi e Singolarità Geologiche: Il rilievo calcareo del Monte Tifata e le sorgenti termali della piana capuana.
Attività Outdoor e Cammini:
FILIERA DELLE ECCELLENZE
Agroalimentare Tradizionale e Tipicità Casearie: Il cuore pulsante della piana dei Mazzoni e dell'allevamento bufalino.
Enogastronomia (Piatti Tipici):
Zootecnia Tipica e Biodiversità:
Artigianato Artistico e Mestieri d'Arte:
IL TERRITORIO OGGI
Identikit produttivo: Capua e la provincia di Caserta si presentano oggi come un territorio dal duplice binomio produttivo: da un lato un polo d'eccellenza agroalimentare globale (incentrato sull'economia della Mozzarella di Bufala DOP e dell'ortofrutta di quarta gamma), dall'altro un distretto industriale e tecnologico avanzato nei settori dell'aerospazio (con il CIRA - Centro Italiano Ricerche Aerospaziali a Capua), della meccatronica e della chimica verde.
Turismo culturale: La città, grazie al suo grande patrimonio storico, sta investendo sulla valorizzazione del turismo culturale legato a più percorsi religiosi e turistici, integrandosi con le reti universitarie della Campania.