Ciclovie in Europa

Pedalare nella Storia

(Photo: courtesy by F. Terrazzani)

Il cicloturismo rappresenta uno dei modi migliori e più diffusi per conoscere i territori e praticare un turismo lento che sia rispettoso dell'ambiente e delle identità culturali che caratterizzano i vari Paesi europei. Ogni anno diverse milioni di persone intraprendono viaggi in bicicletta, andando alla scoperta di luoghi che spesso sono al di fuori dei più noti circuiti turistici e che per questo hanno conservato la propria autenticità e originarietà. La bicicletta consente infatti di attraversare i territori senza impattare negativamente su di essi, senza far rumore, senza intasare i centri più affollati dal turismo di massa. Il cicloturismo è un modo per evitare la concentrazione irrazionale di turisti negli stessi luoghi e negli stessi periodi dell'anno, perché garantisce la destagionalizzazione e fornisce la possibilità a chi lo pratica di conoscere realtà pittoresche ed autentiche che non sono parte dei circuiti turistici più inflazionati.

Direttrici “longobarde” – Il percorso cicloturistico che viene qui proposto a grandi linee, ricalca la migrazione dei Longobardi attraverso l’Europa e segue delle viabilità ciclabili già esistenti, che si sviluppano principalmente lungo apposite piste ciclabili, nella massima sicurezza possibile, costeggiando i fiumi che costituirono il punto di riferimento della migrazione del popolo longobardo.

  • Punto di avvio: Amburgo - Partendo dalla grande città, l'itinerario segue la Elbe Radweg (percorso ciclabile del fiume Elba) e attraversa la Germania per giungere nel territorio della Repubblica Ceca, dove si innesta sul percorso ciclabile europeo EuroVelo 4, che offre la possibilità di visitare Praga e di attraversare i territori incontaminati del Vysocina, per giungere a Brno e nella vasta area corrispondente al Rugiland, dove le presenze longobarde diventano notevoli, come dimostrato dalle tante emergenze archeologiche.
  • Dalla Moravia all’Ungheria - Seguendo le piste ciclabili accostate alle “autostrade d’acqua” si attraversa la Moravia e quindi, intercettando il Danubio, si giunge in Ungheria, dove la presenza longobarda ha lasciato numerose tracce di insediamenti stabili e prosperosi soprattutto della zona del Lago Balaton, come testimoniato dai ricchi ritrovamenti archeologici esposti in vari Musei, primo tra tutti lo Hungarian National Museum di Budapest.
  • Slovenia e Friuli - Dall'Ungheria si raggiunge la Slovenia, ultima area di insediamento logistico longobardo prima dell’ingresso in Italia, avvenuto dopo l'attraversamento del passo di Resderta, la percorrenza della valle della Vipava (Vipacco) sino al Friuli nella tappa istitutiva del primo ducato longobardo in Italia: Forum Iulii (Cividale).