MONZA-BRIANZA - Perledo (ITALIA)

Castello di Vezio

  • MONZA-BRIANZA -  Monumenti
  • Perledo - 23828 - ITALIA
  • Via Castello

Ubicazione: Frazione Vezio, Perledo / Varenna (Provincia di Lecco, sulla sponda orientale del Lago di Como, Longobardia)

Tipologia: Castello / Torre di avvistamento / Borgo fortificato

Costruzione: Primo presidio militare d'epoca tardoantica e longobarda (VI-VIII secolo d.C.); strutturazione della fortezza attuale e della torre in età comunale (XI-XII secolo).

Fondazione: Fortificazione originaria della linea difensiva longobarda, tradizionalmente attribuita alla volontà della Regina Teodolinda.

Stato del manufatto: Integro / Parziale. La rocca recintata, la maestosa torre quadrata (con merlatura rifatta) e l'accesso al ponte levatoio sono perfettamente conservati e visitabili. Il complesso ingloba giardini panoramici, sotterranei del XX secolo ed elementi espositivi.

Storia - Il Castello di Vezio sorge su uno sperone roccioso che domina strategicamente il borgo di Varenna, offrendo un controllo assoluto sul ramo orientale del Lago di Como (Lario). Il sito venne individuato dai Longobardi tra il VI e l'VIII secolo d.C. come fulcro di un imponente sistema difensivo volto a proteggere l'abitato di Perledo (il cui villaggio rurale è documentato fin dal 769 d.C.) e le cruciali vie di comunicazione commerciali e militari. Durante il dominio longobardo, l'intera fascia costiera da Lecco a Dervio – oggi percorsa dal celebre Sentiero del Viandante – assunse una rilevanza geopolitica primaria. I Longobardi fortificarono i promontori rocciosi per contrastare le incursioni dei Bizantini e dei Franchi, collegando la rocca di Vezio a una rete di torri di avvistamento e muraglie difensive che scendevano fino al lago. La strutturazione del castello medievale vero e proprio risale all'XI secolo. La torre di età comunale divenne il nucleo di un borgo fortificato che offrì un rifugio sicuro agli abitanti di Varenna e ai profughi della vicina Isola Comacina durante i violenti attacchi distruttivi portati dai Comaschi.

Tradizione e leggende - La memoria storica del castello è indissolubilmente legata alla figura della Regina Teodolinda. La tradizione non solo le attribuisce la fondazione della rocca, ma narra di un suo lungo soggiorno a Vezio, specialmente nei suoi ultimi anni di vita. Da questo mito nasce la leggenda popolare secondo cui il fantasma della regina si aggirerebbe ancora tra le mura e gli uliveti della rocca nelle notti più nebbiose. Questa suggestione viene celebrata oggi attraverso la periodica creazione di affascinanti sculture in gesso bianco a grandezza naturale (simili a spettri e stampi di fantasmi) disposte lungo i giardini e i bastioni panoramici.

Cosa vedere: La torre medievale con la sua esposizione permanente dedicata al Lariosauro (il rettile fossile preistorico rinvenuto in zona), i sotterranei risalenti alla Prima Guerra Mondiale, i giardini degli ulivi popolati dalle statue di gesso e la cinta muraria. Il castello ospita inoltre un rinomato centro di cura e addestramento di rapaci che fa rivivere al pubblico l'atmosfera medievale attraverso spettacolari dimostrazioni dell'antica arte della falconeria.

Orari di apertura: Aperto tutti i giorni da marzo a inizio novembre (orario indicativo 10:00 - 18:00/19:00). Durante il periodo invernale l'apertura è ridotta esclusivamente ai fine settimana di bel tempo.